Lo so, il 19 marzo è già passato.
Ma questa selezione di albi illustrati dedicati ai papà la pubblichiamo adesso, ad aprile, di proposito — perché siamo convinti di una cosa: la Festa del Papà non è una data sul calendario. È ogni giorno.
È la mattina in cui un papà si siede sul tappeto invece di stare in piedi. È la sera in cui tiene un libro aperto anche se è stanco. È quel momento preciso in cui un bambino cerca i suoi occhi per capire se può ridere, se può osare, se può andare.
Questi albi illustrati li abbiamo scelti per due ragioni. La prima è pratica: sono libri belli, di qualità, che vale la pena avere in casa e leggere insieme. La seconda è più profonda: raccontano la relazione tra padri e figli in un modo che fa bene — ai bambini che ascoltano, e ai papà che leggono.
Perché a volte un albo illustrato sa dire, in poche pagine e poche immagini, quello che si fa fatica a dire ad alta voce.
Papà-isola — Émile Jadoul (Babalibri) Per i più piccoli, dai 18 mesi in su. Gigi è un orso che sta per diventare papà e non si sente all’altezza: non sa giocare a calcio, non sa costruire. Sarà la sua compagna a fargli capire che ciò di cui ha bisogno un bambino non sono le abilità, ma il calore. Un abbraccio di libro per tutti i papà che si fanno mille domande.
Le mani di papà — Émile Jadoul (Babalibri) Ancora Jadoul, ancora Babalibri. Questa volta il protagonista è proprio un paio di mani — grandi, sicure, capaci di tenere un neonato come se fosse la cosa più preziosa del mondo. Un albo quasi silenzioso, perfetto per i primissimi mesi di vita. Da tenere vicino alla culla.
Papà — Hélène Delforge e Quentin Gréban (Terre di Mezzo) Un ritratto dei nuovi padri: presenti, coinvolti, in evoluzione. Le tavole sono spettacolari, il testo è poetico. Un libro di grande formato che racconta la paternità come un’arte che si impara giorno per giorno, nello stupore e nella fatica. Bello anche da regalare.
Chiedimi cosa mi piace — Bernard Waber, illustrazioni di Suzy Lee (Terre di Mezzo) Un pomeriggio al parco tra una bambina e il suo papà. Lei vuole una cosa sola: che lui le chieda cosa le piace. Anche se lui lo sa già. Perché quello che conta non è la risposta — è la domanda, è l’ascolto, è essere visti. Le illustrazioni di Suzy Lee sono di una bellezza disarmante.
Papà, mi prendi la luna, per favore? — Eric Carle Un classico senza tempo. Stefano chiede al papà di portargli la luna, e il papà — come ogni papà che si rispetti — trova il modo. Con le pagine che si aprono e si espandono, questo libro è pura magia nelle mani dei bambini. E insegna, con dolcezza, che l’amore di un papà non conosce impossibile.
Le mie mani sono le tue ali — Alberto Pellai, illustrazioni di Ilaria Zanellato (DeAgostini) Un albo da leggere insieme, non solo al bambino. Parla del papà come di chi sostiene, accompagna, lascia andare — quelle mani che tengono e poi aprono. Pellai riesce sempre a toccare qualcosa di vero, e qui lo fa con una delicatezza particolare.
Papà Gambalunga — Edizioni Clichy Matteo arriva all’asilo con il papà, ma la macchina fa i capricci. E se stasera non parte, come farà papà a venirmi a prendere? La risposta è tenera e divertente: su un drago, su un trattore, in qualunque modo. Un albo rassicurante sul distacco quotidiano, perfetto per i bambini del nido e dell’infanzia. Colori vintage, atmosfera calda.
Quando sarò grande — Astrid Desbordes e Pauline Martin (La Margherita Edizioni) Ettore guarda le rondini in cielo e chiede al papà: quando sarò grande me ne andrò lontano? Anche più lontano, se lo vorrai, risponde il papà. Un dialogo dolcissimo sul futuro, sulla crescita, sulla fiducia. Una storia che parla ai bambini e commuove i grandi.